sabato 20 giugno 2009

Quando i poveri rideranno di noi




Mentre i giornali sono in delirio, rincorrendo il gusto per lo scandalo che la vita notturna del nostro presidente dovrebbe generare, dimostrando di essere anch'essi privi di qualsivoglia radice ideale, leggo, amareggiato piu' che mai, le storie dei profughi somali.
Fuggiaschi, raminghi, giovani senza gioventu', arrivano ai confini dell'Europoa, e dell'Italia, per trovare le porte chiuse dell'avarizia e dell'atarassia.
Noi leggeremo ancora delle loro storie raccapriccianti nei tg di turno, imbarazzati se far passare o meno la notizia dell'ultimo amplesso "milionario" del nostro presidente con una prosperosa fanciulla che vuol fare la modella; e intanto viviamo in un Paese dominato dalla Lega, fatto dominare dalla Lega che, di fatto, favorisce, dentro e fuori, la mortificazione dei mortificati.
E mentre Gheddafi sancisce che l'Italia e' un Paese amico, noi sghignazziamo, pensando al suo Paese che viola i diritti umani, con una polizia da Gestapo.
Ma anche qui, un Berlusca, pur di salvare le sue casse e le sue "case", direbbe che i racconti raccolti da Medici Senza Frontiere "sono spazzatura".
Leggete le testimonianze qui e qui

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