venerdì 24 ottobre 2008

Acqua: Diritto->Bene->Merce


Menomale che gli italiani sono distratti.
Ora c'è la scuola e l'università che riempiono la TV e i giornali.
Avete visto quel film con Denzel Washington che fa il poliziotto e viene
chiamato d'urgenza perché è in corso una rapina?
I rapinatori hanno sequestrato tutti quelli che hanno trovato nella banca.
Imbavagliati e poi incappucciati. Così mentre tutti credono che si tratti di una rapina vera
e propria, i rapinatori, che la sanno piu' lunga, fanno "altre cose". Addirittura non fanno nemmeno la rapina. Era una finta...
Così, mentre tutti soffiano sul fuoco della scuola, i tagli e cose del genere,
"altre cose", come la gestione dell'acqua, scorrono lisce.
L'acqua era un diritto. Nelle religioni naturali c'era associato anche un dio, come segno di timore e gratitudine verso una sostanza che ci dà la vita.
Invece, nel nostro secolo è diventata un bene. Dovrebbe essere un bene comune, ma di solito si toglie l'aggettivo "comune", e si lascia la parola "bene". Il che vuole dire merce, oggetto di profitto.
Ho trovato questo articolo grazie a uno dei nostri lettori, dove si avvisano quei nostri pochi lettori don chisciottiani che il Berlusca sì che è un furbacchione.
Buona lettura.

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