Silvio Berlusconi, il nostro paperon de' paperoni seduto letteralmente sul popolo italiano, ha affermato che "È saltato l'equilibrio costituzionale dello Stato". Gli diamo ragione. Infatti, ha cominciato proprio lui a sfornare leggi incostituzionali, pro Berlusconi's& co. (vedi le leggi cosiddette ad personam apparse su Repubblica, proponendo il Lodo Alfano che, de facto e de jure, snacisce l'ineguaglianza dei cittadini italiani di fronte allo Stato, contrariamente a quanto sancito dalla Costituzione. Non vorremmo anche ricordare il nostro continuo appoggio alla NATO e agli USA nei massacri perpretrati e indotti dall'invasione in Iraq e Afghanistan, dove, tra le tante cose, si sono usate armi chimiche segrete (al fosforo) che nessuno conosceva (nemmeno Saddam, poveretto!) e uranio impoverito (il tasso di tumori in Iraq è aumentato del 15% secondo un'inchiesta del The Guardian. Non vi allego il link originale perchè contiene immagini davvero avvilenti, ma se volete le prove provate a cercare con Google "the guardian cancer fallujah"). Questo di sostenere popoli invasori che si credono i poliziotti del mondo non è scritto nella carta costituzionale.
Quindi, ci chiediamo quale sia questo attacco costituzionale allo Stato se lui, che rappresenta lo Stato, è il primo che lo attacca.
Non solo. Ma io, come italiano prima, e come sicialiano per ipotesi, mi sentirei davvero addolorato se sentissi il mio primo ministro che racconta una barzelletta così di malo gusto da rappresenare un'offesa crudele alla sofferenza degli altri. Nella barzelletta un papà risponde al bambino che gli chiede perchè Einstein è morto: "troppo sapeva".
Ebbene, la sua lectio magistralis sull'attacco alla costituzionalità dello Stato si conclude con una barzelletta, velata di un sottile e tetro alito di minaccia fisica che, per altro, si rifà a un linguaggio e a dei metodi mafiosi che, memori tutti del sangue e delle vite cadute sotto i colpi di questa piaga che ci affligge, lo Stato (non dico lui) dovrebbe eliminare.
sabato 28 novembre 2009
SILVIO e boia chi molla
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martedì 14 luglio 2009
Se muore un soldato

Se muore un soldato italiano in Afghanistan, tutti piangono, i politici si muovono, perfino La Russa sembra piu' umano.
Ma se muoiono cento bambini, massacrati sotto le bombe lanciate da quegli Stati che piangono i loro soldati, nessuno si scomoda. Nessuno azzarda. Nessuno fa la voce grossa.
Assillati da questa ingiustizia, viviamo sottili stati di depressione che solo i piu' intelligenti avvertono.
Etichette: afghanistan, massacri, persecuzioni, Usa
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lunedì 23 marzo 2009
Fuori campo: finalmente l'ho trovato!
Finalmente ho trovato un articolo auterevole in cui si contano quante sono le testate nuclerari possedute dagli USA: piu' di 5200!
L'articolista, da bravo patriottico americano, dice che gli USA ne posseggono molte di piu', almeno 1000 volte la somma di tutto l'arsenale atomico della terra.
Dopodiché, mi sono detto: perché fanno tante storie con l'Iran, la Corea, e compagnia bella, che ne vogliono appena una! Prima o poi le lanceranno, e chi si divertirà di piu' sono gli USA, visto che ne possono lanciare 5200. Cosa volete che faccia una singola bombetta?
Che egoisti, sti americani!
Ah dimenticavo: spero che almeno Obama riconosca il genocidio operato in Giappone, con Hiroshima e Nagasaki, per mezzo delle loro prime bombette atomiche che hanno fritto mezzo milione di giapponesi. Sarebbe davvero un "chance to change!"
Etichette: armi nucleari, bomba atomica, Iran, Korea, Usa
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CLIB
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giovedì 4 dicembre 2008
Fattore due
Mentre Berlusconi cerca di far fronte alla crisi economica mondiale,
in Zimbabwe e' scoppiato il colera. A parte i morti, mi colpivano alcune cifre che il ministro della sanita' ha dato durante una conferenza stampa.
Dice "ci servono almeno 40 milioni di dollari" per compare le medicine e i prodotti chimici per depurare l'acqua. Sulla scrivania, avevo l'ultimo numero di una rivista internazionale di ingegneria, dove v'era una articolo sulle spese militari del Pentagono.
Sembrerebbe che il Pentagono spende circa 20 milioni di dollari per produrre nuovi sistemi di difesa. Dimenticavo; 20 milioni all'ora. Basterebbero due di sciopero al Pentagono, per rifornire lo Zimbabwe non di aerei miliati ma di medicine. Se il Pentagono fosse stato in Italia, forse due ore di sciopero si trovavano tranquillamente.