Fa molto spettacolo la mafia, tra omicidi nella vita reale e quelli sceneggiati nei film.
Ma c'e'un'altra mafia di cui nessun s'accorge. Quella delle banche. In tre mesi, i signori banchieri hanno alzato il tasso dei mutui dell'un per cento. Mentre gli stipendi sono sempre gli stessi. Mettetici in piu' il rialzo di prodotti di prima utlita', come il pane, la corrente, il telefono, il petrolio. Le banche, per continuare a essere banche, rialzano gli interessi, e nessuno dice niente. Anzi, sono anche sostenute dai nostri governanti, primis il nostro cavaliere.
Anche in Giappone, lo Stato aiuta le banche, ma al contrario che in Italia, non ci sono tasse annuali. In Italia c'e' la famosa tassa dei 30 euro fissa, cioe' se non ci metti soldi dopo un po' il tuo conto si prosciuga per magia. Cioe', loro ti stanno rubando. In piu', mettetici le commissioni per conti correnti e cose varie.
Con questo governo stiamo assistendo a crescita economica zero (anche se qui il discorso si amplia), crisi economica, inflazione, ribasso della produttivita', eccetera...
Potremmo chiedere al nostro premier di vendere qualche sua proprieta'. Di sicuro si metterebbero a posto quei disgraziati che pernottano nelle stazioni di Tiburtina.
venerdì 3 ottobre 2008
Mafia si, mafia no
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venerdì 26 settembre 2008
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In estate, il giornale Famiglia Cristiana, con un editoriale, aveva puntato chiaramente il dito contro il governo che, con le sue leggine, esaspera, di fatto, l'intolleranza se non il razzismo nel nostro Paese. Il Vaticano, da buon amicone del governo, aveva subito reagito dicendo che, anche se ottimo periodico, Famiglia cristiana non rappresenta la voce ufficiale del Vaticano.
Oggi lo stesso Osservatore Romano ha scritto la stessa cosa, per conto del portavoce della Caritas.
Certo, tra le gerarchie ecclesiastiche bisogna rispettare il diritto canonico e altre cose che non sappiamo, ma menomale che alla fine sono "allineati".
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