Finalmente ho trovato un articolo auterevole in cui si contano quante sono le testate nuclerari possedute dagli USA: piu' di 5200!
L'articolista, da bravo patriottico americano, dice che gli USA ne posseggono molte di piu', almeno 1000 volte la somma di tutto l'arsenale atomico della terra.
Dopodiché, mi sono detto: perché fanno tante storie con l'Iran, la Corea, e compagnia bella, che ne vogliono appena una! Prima o poi le lanceranno, e chi si divertirà di piu' sono gli USA, visto che ne possono lanciare 5200. Cosa volete che faccia una singola bombetta?
Che egoisti, sti americani!
Ah dimenticavo: spero che almeno Obama riconosca il genocidio operato in Giappone, con Hiroshima e Nagasaki, per mezzo delle loro prime bombette atomiche che hanno fritto mezzo milione di giapponesi. Sarebbe davvero un "chance to change!"
lunedì 23 marzo 2009
Fuori campo: finalmente l'ho trovato!
Etichette: armi nucleari, bomba atomica, Iran, Korea, Usa
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CLIB
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Che bravo!
Che bravo!
Ho letto stamane che Berlusconi ha dichiarato 10 volte in meno dell'anno scorso. "Che bravo", mi sono detto, "chiuderò questo Blog". Ma poi ho visto le cifre, e mi sono rincuorato: continuerò a scrivere!
Pensate che il suo "10 volte in meno in un anno" ammonta a quanto potrebbero guadagnare un centinaio di operai per 20 anni. Inoltre, il Nostro non è un produttore di scatole di sardine.
I suoi soldi sono tutti immateriali: azioni, banche, fondi, partecipzioni....eccetera.
Un presidente dovrebbe ispirare fiducia, speranza, esempio di cittadinanza, eccetera.
Ma il Nostro, cosa ispira? A me personalmente solo un senso di schifo: un'ipocrisia costante e legalizzata, senza riserve e pure sbandierata ai quattri venti (televisivi). Come si fa a parlare di aiuto alle famiglie, aiuto ai precari, aiuto a tutti i poveri cristi in crisi, se si è così sfacciatamente "grassi"? La mia non è invidia, ma sottolineatura di una civiltà al limite della sua bassezza.
Stando alle sue parole, Berlusca è cattolico cristiano. Non vorrei sbagliarmi, ma una pietra miliare della morale cattolica cristiana è la povertà nel senso di anticulto del superfluo e illimitata condivisione. Mah...
Etichette: azioni, banche, dichiarazione redditi, soldi
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venerdì 13 febbraio 2009
A parte l'etica
Come tutti sapranno, in Italia è morta Eluana, la donna che viveva da lunghissimo tempo in stato cosiddetto "vegetale". Vorremmo piuttosto chiamarlo stato ignoto.
La vicenda, come altre in passato in questo Paese, è diventata, grazie alla mancanza di pudore dei giornalisti (berlusconiani), una vicenda della politica che, come al solito, ha preso la vicenda e l'ha strumentalizzata. Berlusconi, che si basa sugli elettori cattolici, non ha potuto far altro che uniformarsi al pensiero vaticano e, anche questa volta, per lui "Roma vale qualsiasi opinione".
Il mio personale parere è alquanto semplice. Si è trattato di smettere l'accanimento terapeutico.
Che significa sospendere le cure mediche che, invece di migliorare la persona, la pongono in uno stato di continuo e lento deterioramento. Anche se io stesso non mi fido di questo pensiero, perché 1) non sappiamo cosa succede nel malato (magari sente e percepisce per altre vie 2) non sappiamo se domani stesso guarirà, vorrei soffermarmi sul cosiddeto testamento biologico.
Molti, sui blog, si sono lanciati a fare il proprio testamento biologico. Sostenitori di questo documento sono, come al solito, gli anticlericali che scambiano la libertà personale con il mistero della persona umana. Per loro, l'unico metro di giudizio si riduce alle esigenze della loro libertà, anche se erronea.
Ma, supponiamo di appoggiare questa pretesa. C'è un solo problema. E' che questa pretesa assomiglia a un paradosso. Perchéà:
1) Se la permettiamo, allora dobbiamo anche stabilire chi deve metterla in pratica. Il richiedente non può, visto che non può agire. Ergo, solo una terza persona può farlo. Quindi, il malato, inabile di cambiare un documento scritto magari per sbaglio, delega l'atto di "uccisione" a una terza persona, che, stando alle leggi, diventa uccisore.
2) Permettere simile pretesa. significa che la persona può decidere quando e come vuole di togliersi la vita. Non è lo stesso che dire che il suicidio è lecito? Ma ricadiamo nel caso precedente, perché il suicidio presuppone lo stato vigile della persona, mentre qui la persona è addormentata. Quindi è suicidio o omicidio?
3) Se permettiamo questo documento, vuol dire che, in fin dei conti, ognuno decide come morire. Quindi non sarebbe lecito vendere anche la droga?
4) E quelli nati dalla nascita in stato vegetale? Come facciamo? Chi li toglie di mezzo? Non hanno avuto nemmeno la possibilità di decidere...
Non so. Forse l'accanimento terapeutico è la via migliore per risolvere l'inghippo, a patto che non si trasformi in eutanasia (cosa mostruosa, come accade in alcuni Paesi europei in declino)
Si parla, spesso, male dell'oriente, chiamandoli pagani. Per molti versi lo è. Ma ci sono Paesi orientali dove né l'accanimento terapeutico né l'eutanasia sono permessi. Considerano la vita, forse, più sacra di quanto lo facciamo noi.
Purtroppo in Italia c'è un quarto potere che confonde le cose e le esalta fino alle stelle. E' il potere mediatico. Nessun pudore per nulla, come si deduce dal formato di qualsiasi testata giornalistica, dove la morte dei bambini palestinesi è affiancata alle foto dei culi di quelli del GrandeFratello. Questo la dice tutta sulla discesa dove stiamo viaggiando.
Etichette: accanimento terapeutico, eluana, eutanasia, medicina, paradossi
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