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domenica 3 maggio 2009

Che permalosi

Di recente si e' tenuta la conferenza dell'ONU sulla pace.
C'era anche il presidente dell'Iran che, come noto, non ha peli sulla lingua.
E c'erano tutti gli altri.
Avete visto come si sono comportati tutti gli "altri"? Appena il presidente iraniano ha detto, con il suo tono forse inesperto, che in Palestina c'e' un razzismo perpetrato da 60 anni a popolazione inerme, tutti "gli altri" si sono alzati e se ne sono andati. Compresa l'Italia, con il suo Frattini alter ego di Berlusca.
Sapete, quando ero ragazzo c'era sempre il bullo di turno che,alle partite di pallone, se le cose non si facevano come diceva lui, alzava i tacchi e se ne andava. Gli altri, impauriti di non rientrare piu' nelle grazie del bullo di turno, anche loro alzano i tacchi e se ne andavano. E cosi' non si giocava piu' a calcio. Per un bullo, la festa finiva.
"Non ammettiamo simili affermazioni" hanno replicato quelli che hanno alzato i tacchi. E perche'? Perche' si e' detta la verita'? Che cosa e' un bombardamento ogni anno su territori di civili e sulle loro proprieta', aranceti, spiagge, ospedali? Non e' questo razzismo? Ditruggere gli aranceti...che senso avra' mai per gli israeliani se non una mortificazione profonda in un popolo che viene a mancare delle cose priamarie per vivere? Come vogliamo chiamare questa cosa? Signor La Russa, signor Frattini che dal suo sito web dici di amare i bambini, come vogliamo chiamare queste cose? Se lei predilige alcuni bambini e altri no, non e' questo razzismo?
Oppure, in conferenze simili bisogna parlare di quelle fissazioni cinematografiche anglosassoni dell'omossessuale che viene maltrattato sul luogo di lavoro? Inoltre, non si ha diritto di parola? Oppure, avere paura del confronto? Ne avete paura perche' non sapete controbbattere, o perche' non c'e' argomento con cui controbbattere? Che permalosi, questi ricchi! Per un bullo di turno, la festa e' finita.
Mah.
C'e' una canzone italiano, degli anni 60 credo, che dice "le nostre lacrime fanno male al re". Non bisogna turbare la pace dei ricchi con le lacrime dei poveri. Questo e' quello che si e' dimostrato in questa ennesima farse dell'ONU.

P.S. scusate gli accenti errati, ma oggi il mio PC fa i capricci.

martedì 1 luglio 2008

Massacri e cravatte


Ho voluto perdere un po' di tempo per rendermi conto se le nostre invettive possono essere avvalorate da dati concreti.

Mi chiedevo quale fosse lo stato della nostra politica estera, almeno per quanto
riguardo i luoghi dove l'Italia è impegnata militarmente.
A tal proposito, mi è subito saltato alla mente il nome di Franco Frattini, nostro ministro degli esteri. Ho controllato il suo sito, e mi ha colpito una pagina da lui dedicata ai bambini. Dice:

You have the right to grow up in a safe place, to receive an education, to express your views in decisions that affect your lives, to be protected against all forms of abuse and violence. But your rights do not always receive the attention they deserve. This is why I would like you to be better informed.

O in italiano:

Avete il diritto di crescere in un ambiente sicuro, di ricevere un'istruzione, di esprimere la vostra opinione sulle decisioni che riguardano la vostra vita, di essere protetti da ogni forma di violenza e di abuso. Purtroppo i vostri diritti non sempre ricevono l'attenzione che meritano. Per questo vorrei che voi foste meglio informati.


Ebbene, ho cercato di collegare il suo "profondo" e "originale" pensiero con il suo operato in Afghanistan. Vediamo quanti morti ammazzati, soprattutto donne e bambini, ha fatto la Nato, appoggiata da lui e dall'Italia.

  1. 24 giugno 2007 Bombe su Zrkoh e Shindand (87 + 49 morti) (reportage)
  2. 01 maggio 2007 Bombe su Uruzgan (25+52)(reportage)
  3. 24 giugno 2007 Massacri vari (230+90) (reportage)
  4. 23 giugno 2007 Bombe sul Helmand (25 +300) (reportage)
  5. Bombe su farah (108) (reportage)
Questi sono i dati che sono riuscito a contare spulciando in quello che ci dà la stampa.
Da ricordare che durante il governo Prodi, Berlusconi disse che aveva dei dubbi sul rifinanziamento della missione. Trovate qui l'articolo.
Ma stranamente, i suoi dubbi vengono meno, e Frattini, che a quanto pare fa parte di quelle persone che non pensano da sole ma rispondono a una regia invisibile (forse quella regia che gli garantisce le migliaia di euro al mese), ha detto di recente che manderemo i Tornado in Afghanistan (articolo).
Quindi, noi italiani siamo rappresentati da gente che ama vestirsi di capi firmati e altrettanto amore ostenta al non rompere i "delicati" rapporti internazionali, anche se questi devono costare la vita a migliaia di bambini. Basta ricordarsi di scrivere sul proprio sito che "io amo i bambini" e "voglio che abbiano sicurezza e educazione". Non si capisce di quali bambini stiamo parlando.