Eccoci tornati dalle nostre estati opulente, nonostante la crisi.
Eccoci tornati a battere sulle nostre tastiere, cercando, a fatica, di non lasciare spazio alla noia indotta dallo status quo.
Cerchiamo di dire qualcosa in nome della ragione.
1.
Abbiamo appreso tutti (se leggiamo i giornali) la notizia del massacro in Afghanistan avvenuto in Agosto a causa delle forze Nato, in un piccolo villaggio.
Circa 90 civili uccisi, tra cui la maggior parte donne e bambini.
Sicuramante, la notizia sara' stata letta durante una delle nostre digestioni diurne, quando si cerca qualche "utensile" per evadere il fastidio dell'afa. E l'informazione da' questo senso di utilitarismo personale.
Non so se a qualcuno, oltre all'afa, dava fastidio il fatto che il nostro Frattini, ministro degli Esteri del governo Berlusconi, ha ribadito la "nostra " italiana fiducia nel generale che conduce le operazioni in Afghanistan. Come dire: se muore un italiano, e' lutto nazionale, se muoiono massacrati donne e bambini sono cose che capitano. Stando dalla parte della ragione, non vedo quale differenza ci sia fra un assassino che ammazza e uno che dice che l'assassinio in qualche modo e' giustificabile. Certo, anche nel Vangelo c'e' scritto che e' meglio legargli una pietra al collo e gettarlo nel mare, ma non c'e' scritto chi debba farlo. Ma voliamo basso.
Il Vaticano che fa? Ancora insegue le sbornie del Cavaliere? Il mondo (italiano) e' in rovina e noi ancora usiamo metodi moralistici per acchiappare quel manipolo di cattolici moralisti che non c'e' piu'!
2.
Avrete sentito che ritornera' il nucleare. Ma gli italiani lo sanno?
Mentre la Germania ha annunciato che entro il 2022 chiudera' tutte le centrali nucleari, noi, che seguiamo il motto del cavaliere "aiutare chi sta indietro", andiamo piu' indietro, sempre piu' indietro. Per non parlare di tutti i segreti che ora emergono pian piano, come quello della nave Jolly Rosso, affondato piu' di dieci anni fa al largo delle coste di Amantea. Cosa conteneva? Scorie radioattive. Riciclaggio sporco. Cose ancora non chiare (cercate l'articolo sul Manifesto).
Fatto sta che, tutti, ad Amantea, hanno almeno un parente morto di cancro.
E cosa succedera' quando tutte queste centrali andranno in funzione? I nostri figli cose respireranno o mangeranno?
Ma nessuno protesta, nessuna agisce, nessuno alza la voce. Non c'e' forza o non c'e' volonta'. O forse tutt'e due. Ma, algi italiani, dategli la televisione, il piatto di pasta, lo sport e qualche altro piaceruzzo, il resto sono cose da Maroni.
mercoledì 16 settembre 2009
La fatica della ragione in Italia
Etichette: afghanistan, crimini di guerra, frattini, massacri, nucleare, ricicalggio, scorie
Pubblicato da
CLIB
alle
08:12
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commenti
venerdì 10 luglio 2009
Ad Arcore non arriva il plutonio
Avete visto che è stato approvato il ddl sul nucleare?
In un'era dove Obama spinge per il rinnovabile mi sembra giusto che l'Italia di Berlusca torni indietro, puntando su fonti NON rinnovabili (e altamente pericolose e cancerogene).
Una cosa è sicura. Le discariche e i siti di generazione di energia nucleare saranno ben lontani da Arcore, sede del Cavaliere. Infatti, i primi siti sono stati localizzati in Puglia.
Non so se i politici italiani si rendono conto di cosa significhi maneggiare una centrale nucleare. Non so nemmeno se sono a conoscenza che un lieve danno di una centrale nucleare non è come un incendio, che si spegne e tutto quello che rimane è un po' di fuligine per qualche giorno.
Acqua radioattiva di scarico è radioattiva per sempre. Non solo, lo è anche a lungo raggio.
Se succede qualcosa in Puglia, ne risentiranno i nostri nipoti che abitano a Bologna.
Per caso, ho cercato in Google la parola "lista incidenti nucleari" e mi sono imbattuto in questo interessante sito. A fine lettura, ho pensato che , praticamente, mangiamo e respiriamo roba radioattiva. Chissà se il tasso di crescita dei cancri c'entra qualcosa.
Infine, per chiudere, mi chiedevo perché questa spinta verso il nucleare. Siamo una terra così affamata di energia? Non siamo mica il Giappone, che in una superficie simile all'Italia, deve provvedere energia per un numero doppio di cittadini. E non siamo nemmeno la seconda potenza economica. Da dove viene questo bisogno del nucleare? Cosa c'è sotto, non saprei dirlo.