Non poteva meravigliarci l'intervento di Frattini il burattino che di fronte a questa nuova (e ce ne saranno altre) tragedia del popolo Libico si è limitato a dire "che dobbiamo essere cauti con questa transazione del regime e preoccuparci degli europei che vivono là". Vedete: non è importante che ci siano dei poveracci che vengono bombardati mentre dimostrano per le strade; non è importante che della gente voglia far valere i propri diritti in un regime totalitario come quello di Gheddafi alimentato dai soldi del paperone Berlusconi che li succhia a sua volta agli italiani intronati (ma Berlusconi non era uno per la libertà? E come mai tutte queste sue visite passate in Libia, a sciorinare le foto della sua famiglia, eccetera, eccetera).È importante,invece, che degli europei, di razza superiore secondo il parallelo fatto dal nostro ministro, siano là in quella terra di selvaggi. E quindi è giusto che ci dovremo spaventare per quei disgraziati che arriveranno a flotte da noi.
mercoledì 23 febbraio 2011
Quale ministro
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giovedì 10 febbraio 2011
UN GIORNO VERRÀ
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domenica 14 novembre 2010
ERA OVVIO
Ricevo e inoltro a voi, mio popolo.
"Era ovvio che dopo la mia epopea malamente descrittati, al mio attesissimo ritorno alla tana dei matti, ovvero la Motorizzazione, tutto fosse andato liscio. Hanno avuto un mese. Sapevano benissimo, avendoglielo detto io ottocento volte, che ero distante e non potevo perdere le giornate inseguendo la loro lentezza e imprecisione, ma nonostante questo, arrivato l'11 Novembre, mi dicono "la sua patente non è pronta". Mi scappa un tremante "perché" (tremante per non far esplodere i sette vesuvi che mi sento bollire nei piedi). "Perché l'amabsciata dall'estero non ci ha mai comunicato che lei ha cambiato patente". "Ma se la mia patente italiana è scaduta da 5 anni!".
Morale: tornerò ancora nella tana, sperando di non farmi contagiare."
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